Fondazione ONLUS Figli di Maria per l'Africa

Home

Attivita'

Progetti

News Africa

Casefamiglia

Eventi

Contributi

Aiutiamoli

Figli di Maria per l'Africa

Fondazione O.N.L.U.S. "Figli di Maria per l'Africa"

Eventi

 


ALCUNE INTERESSANTI INIZIATIVE E MANIFESTAZIONI MUSICALI NEL 2011


- 13/15 NOVEMBRE : " L'EUROPA CON L'AFRICA " ( Meeting Internazionale )

Ancona ospita per tre giorni, nel Teatro delle Muse, un importante incontro di studio, con il contributo di rappresentanti ed operatori di settore, per esaminare i problemi più pressanti nel quadro delle relazioni tra i due Continenti : l'emergenza immigrazione, il tema dell'accoglienza dei rifugiati e transfughi, il rispetto dei diritti umani, il diritto di asilo.

- 24 SETTEMBRE : " APERITIVO D'AFRICA "

Presso la Bottega del Mondo nei pressi di Via Laurentina a Roma, segnaliamo una bella iniziativa aperta a tutti : viene offerto ai presenti un gustoso aperitivo " condito " con la lettura di brani poetici di autori africani.
Si apre quindi un dibattito sul tema dei bambini-soldato, che ancora oggi persiste nei conflitti locali, e dell'annosa questione dello sfruttamento delle risorse con difficoltà all'accesso dell'approvvigionamento idrico.

- 9/11 SETTEMBRE : " CASTELLI IN AFRICA " ( IV edizione )

Festival culturale dell'Africa Ovest organizzato in località Lanuvio ( Roma ) all'interno della splendida villa Sforza-Cesarini.
Esibizione di gruppi emergenti di musica reggae e ska più popolari.

- 6 MAGGIO : " IN FESTA CON L'AFRICA " ( VIII edizione )

Giornata di festa e condivisione, organizzata dai gruppi ed associazioni site nel territorio del XVI° Municipio della Capitale, con gruppi musicali che si esibiscono in concerto di ritmi, percussioni e danze africane.
Mostra-mercato sull'artigianato tipico.








IL SECONDO SINODO PER L'AFRICA : OCCASIONE PER AFFRONTARE I PROBLEMI DEL CONTINENTE

Dal 4 sino al 25 ottobre 2009 si è tenuta in Vaticano la seconda assemblea speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, cui hanno partecipato molti vescovi africani, insieme a rappresentanti delle altre Chiese del mondo, sotto la presidenza di Benedetto XVI°.
Quindici anni fa, nell'aprile del 1994, Giovanni Paolo II° aveva presieduto la prima assemblea sinodale per l'Africa, drammaticamente segnata dalla tragedia del Rwanda ( vedi l'artcolo appresso ).
A quell'Assemblea aveva fatto seguito l'esortazione apostolica, intitolata " Ecclesia in Africa ", che tracciava la strada della missione delle Chiese d'Africa e la loro collaborazione con le altre Chiese del mondo : un testo ricco di indicazioni pastorali, dalla missione evangelizzatrice alla promozione del laicato africano, dall'inculturazione del messaggio evangeico ai mezzi di comunicazione, dal dialogo interreligioso all'impegno per la giustizia e la pace.
" Oggi desidero ripetere con voi : mai più la guerra che distrugge il desiderio dei popoli di vivere in tranquillità e nell'intesa fraterna.( ... ) La Chiesa deve divenire per tutti un ambito di autentica riconciliazione, grazie alla testimonianza resa dai suoi figli e dalle sue figlie. Così, perdonati e riconciliati, questi potranno portare al mondo il perdono e la riconciliazione che Cristo, che è nostra Pace, offre all'umanità mediante la sua Chiesa ( ECCLESIA IN AFRICA, n° 79 ).
Trascorsi dieci anni, i vescovi italiani già nel novembre del 2004 avevano proposto al Pontefice di convocare una seconda assemblea sinodale per approfondire l'analisi, la diagnosi e la terapia dei problemi più urgenti della missione ecclesiale in Africa.
Giovanni Paolo II° aveva assecondato la proposta pur senza avere la possibilità di indire il sinodo.
L'attuale Pontefice Benedetto XVI°, dopo poco tempo dall'elezione, ha predisposto, nel giugno del 2006, il documento preparatorio, i " Lineamenta ", nel quale era fissato il tema dell'Assemblea : " La Chiesa in Africa al servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace ".
Nel mese di marzo del 2009 il Papa si è poi recato in Africa ove ha consegnato l'instrumentum laboris e cioè il documento di lavoro per il sinodo, riveduto con i contributi dei vescovi africani, che individua le emergenze che affliggono io mondo africano quali i conflitti e le situazioni d'ingiustizia sociale, le pandemie e la corruzione, la povertà e gli abusi sulle persone.
Tutti riconoscono, infatti, che la Chiesa è una delle poche realtà in grado di dare speranza all'Africa.
In tal senso il secondo Sinodo dei Vescovi ha rappresentato un ulteriore occasione per elaborare specifiche linee pastorali affinchè la Chiesa possa offrire alle popolazioni africane il senso di una vita protesa, pur nelle difficoltà esistenziali, verso i valori pronfondi del cristianesimo.
La Chiesa, memore dei risultati positivi raccolti in questi quindici anni di apostolato nella terra d'Africa, avverte tuttavia che ancora molte sono le tensioni che portano all'aggravarsi della sofferenza di molta gente indifesa.
Inoltre, la crisi del mondo occidentale, per il fenomeno della globalizzazione, è giunta anche in Africa ed incide sulla sua già pesante situazione.
Il cammino si presenta arduo ma la buona volontà degli operatori di pace, sorretti dalla forza del Vangelo, è la giusta risposta che ispira efficacemnete l'azione della Chiesa nel tessuto africano.




IN RWANDA, ESATTAMENTE A KIBEHO, E' APPARSA LA MADRE CELESTE


Gli eventi del Cielo che si manifestano dinanzi ai nostri occhi sono collegati fra di loro : occorre solo avere la pazienza di metterli cronologicamente in comparazione.
In Rwanda, esattamente a Kibeho, già il 28 novembre 1981 e successivamente, la Madre Celeste è apparsa ad alcune novizie di un Collegio ecclesiale avvertendo, più chiaramente che a Medjugorje, della minaccia di un conflitto scatenante contrario al messaggio di pace che Ella porta al mondo.
Ecco un passo del racconto delle apparizioni che la novizia Alphonsine riferisce di aver visto nell'angosciante visione del 15 agosto 1982 : " Immagini terrificanti, fiumi di sangue, persone che si uccidevano tra di loro, fuoco dappertutto, cadaveri abbandonati senza alcuno per sepplellirli, corpi decapitati ... "
Quando la Madonna appariva in Rwanda, il Paese era entrato nella seconda fase repubblicana con al potere gli hutu del nord.
La situazione non era per nulla calma, comunque non si poteva ncora presagire come il conflitto etnico, conflitto di potere e di ricerca di supremazia, potesse poi evolvere.
Poi vennero gli anni di sangue ( 1990/1995 ) cui si vuole pensare che alludesse la Madre Celeste.
Il presagio diviene tristemente realtà : A Kibeho, dodici anni più tardi, nell'aprile del 1994, più di diecimila africani tutsi, rifugiati nella parrocchia locale, vi furono massacrati e moltissini vennero bruciati vivi all'interno della chiesa.
Ma gli orrori non finirono qui : l'anno dopo seguì un altro massacro di più di ottomila africani hutu trucidati sulla piazza stessa delle apparizioni !






 

 
-----------------------------------------------------------------------
Fondazione ONLUS Figli di Maria per l'Africa - 2010 ©